Tag Archives: disoccupazione

Giovani Italiani all’Estero: tornare o non tornare?

11 Nov

Dopo il servizio della trasmissione di Rai 3 Servizio pubblico che intervistava un gruppo di giovani italiani a Londra, la tematica dei giovani italiani all’estero suscita più che mai l’attenzione dei media.  Finalmente le grida disparate riusciranno a canalizzarsi per accedere alle stanze dei bottoni?

Questo non è dato saperlo ma sicuramente movimenti, associazioni, club e altre forme di aggregazione con la finalità’ di rendere pubbliche le esigenze dei “giovani italiani all’estero ” si stanno moltiplicando.  Qualche politico sarà in grado di cavalcare quest’onda?
Alcuni deputati (On. Vaccaro e On. Mosca) già dal 2010 si sono fatti promotori di una legge che favoriva, attraverso importanti sgravi fiscali,  il ritorno in Patria di laureati nati dopo il 1969. Il progetto di legge ha esaurito il suo iter parlamentare ed è ora in vigore. In sostanza prevede che per tre anni dal rientro (il limite è stato esteso fino al 2015) si pagheranno le tasse solo sul 30% dello stipendio, sul 20% per le donne. Il progetto sembra andare nella direzione auspicata delle politiche attive per favorire il rientro dei cervelli, ma fin’ora nulla e’ stato fatto.
Ancora troppo rimane da fare per garantire che la scelta di partire rimanga una scelta e non un’obbligo.
Speriamo che il tema, fin’ora assente, trovi il suo posto nelle agende dei candidati premier dei principali partiti italiani
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THIS – OCCUPAZIONE

10 Set

THIS - OCCUPAZIONE

In Italy youth unemployment has become major issue. The number of 15-24 years-old looking for a job is 647 thousand, representing 10.7 percent of the population in this age group (ISTAT).

Per il Lavoro, Strutture Non Norme

22 Giu

 

 

L’Italia ha necessità di concentrarsi sull’implementazione di politiche finalizzate alla crescita e al sostegno attivo dell’occupazione e non sulla de-regolamentazione o ri-regolamentazione del mercato del lavoro.
 
“Per il lavoro, [servono] strutture non norme”. 
 
Interessante analisi di Tiziano Treu delle Considerazioni Finali del Governatore della Banca d’Italia.
 
Approfondimento:
 
 
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Vignetta di Nico Pillinini

 

Video

Il Consiglio e la disoccupazione

20 Giu

http://video.consilium.europa.eu/

Seguono le riunioni del Consiglio in tema di disoccupazione.

Il Doppio Discorso dei Tedeschi

25 Mag

Se ne parla (ancora) in Europa….

Mercoledì 22 Maggio, il Ministro delle Finanze tedesco Wolfag Schauble e il suo omologo portoghese, hanno firmato un accordo bilaterale per lottare contro la disoccupazione, che in Portogallo riguarda quasi 42% dei giovani del Paese.

Non si sanno ancora i dettagli, ma quello che emerge è che la Banca di Sviluppo tedesca KFW aiuterà il Portogallo a creare la propria istituzione bancaria per affrontare il problema attraverso uno strumento  che utilizzerà i capitali privati per aiutare le piccole e medie imprese in difficoltà. Un’iniziativa simile sarà conclusa anche tra Berlino e Parigi a metà della settimana prossima.

E mentre Schauble firma, la lungimirante (e vicina alle elezioni) Frau Merkel dichiara a Bruxelles che la Germania si impegnerà affinché sia raggiunto, entro la fine dell’estate, un accordo con il Parlamento Europeo per concludere i negoziati sugli strumenti per combattere la disoccupazione giovanile.  A questo proposito, il 3 Luglio, la Germania accoglierà i ministri e le agenzie del lavoro europei per seguire la tematica.  L’urgenza è molta dato che il budget di 6 miliardi di euro è già stato trovato.

Ci sono i soldi, ma mancano le idee…anomala situazione per la Euro-bubble.

Disoccupazione, problema europeo.

Emerge dunque che la Germania sta portando avanti sia il capitolo bilaterale che quello multilaterale in Europa. Ha capito che la politica dell’austerità non paga più ( e probabilmente non la farà rieleggere) e deve rifarsi un’immagine nei paesi che ha trattato da lassisti. Ha forse anche capito che l’immigrazione è meglio scegliersela e che gli anni dell’immigrazione delle “sole braccia” sono conclusi. Ora, in Germania, arrivano “cervelli” , anche molto qualificati, e non sarà un caso se i Goethe Istitutes stanno spuntando come funghi anche in Italia.

Ma non sarà questa un’altra mossa per spingere più verso il baratro i c.d.  paesi”PIGs”. Se  queste forme di “brain drain” ( cioè di acquisizione dei cervelli) sono istituzionalizzate, di fatto, non condanniamo ancora di più il declino di quei paesi, penalizzati già da qualche anno, dalle politiche di austerità?

O forse invece, non sarà questa l’Europa della quale tanti parlano: divisione del lavoro anche per i paesi. Migrazioni SUD-NORD perché li c’è lavoro, e flusso inverso (NORD-SUD), magari durante l’estate,  perché questi paesi sono solo sinonimo di buon cibo e di vacanze?

Saremmo mica veramente condannati a soli “pizza e mandolino”?

 

Giovani Italiani Bruxelles

Iniziativa indipendente volta a chiedere politiche concrete per i giovani italiani.

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