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Giovani Italiani all’Estero: tornare o non tornare?

11 Nov

Dopo il servizio della trasmissione di Rai 3 Servizio pubblico che intervistava un gruppo di giovani italiani a Londra, la tematica dei giovani italiani all’estero suscita più che mai l’attenzione dei media.  Finalmente le grida disparate riusciranno a canalizzarsi per accedere alle stanze dei bottoni?

Questo non è dato saperlo ma sicuramente movimenti, associazioni, club e altre forme di aggregazione con la finalità’ di rendere pubbliche le esigenze dei “giovani italiani all’estero ” si stanno moltiplicando.  Qualche politico sarà in grado di cavalcare quest’onda?
Alcuni deputati (On. Vaccaro e On. Mosca) già dal 2010 si sono fatti promotori di una legge che favoriva, attraverso importanti sgravi fiscali,  il ritorno in Patria di laureati nati dopo il 1969. Il progetto di legge ha esaurito il suo iter parlamentare ed è ora in vigore. In sostanza prevede che per tre anni dal rientro (il limite è stato esteso fino al 2015) si pagheranno le tasse solo sul 30% dello stipendio, sul 20% per le donne. Il progetto sembra andare nella direzione auspicata delle politiche attive per favorire il rientro dei cervelli, ma fin’ora nulla e’ stato fatto.
Ancora troppo rimane da fare per garantire che la scelta di partire rimanga una scelta e non un’obbligo.
Speriamo che il tema, fin’ora assente, trovi il suo posto nelle agende dei candidati premier dei principali partiti italiani
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NUOK: La Nuova Guida Anticrisi alla Capitale

16 Ott

NUOK: La Nuova Guida Anticrisi alla Capitale

Dimenticate le guide che raccontano Roma come colosseo-fori-monetina-a-fontana-di-trevi-cacio-e-pepe-a-trastevere. Qui non leggerete della storia dei gladiatori né troverete gli indirizzi di catene di ristoranti, ma scoprirete dove trovare i supplì migliori della città a meno di 2 €, borse in pelle sotto i 30, storiche enoteche per aperitivi low cost tra i vicoli, deliziosi teatri nascosti nelle cripte, monumenti poco noti e… gratis! Il tutto in compagnia di tre insider metropolitane, blogger del nuovo fenomeno web Nuok.it, che da anni setacciano la città con indomabile spirito low cost e infallibile fiuto da trendsetter.

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Siamo una Generazione EasyJet?

3 Ott

Una generazione senza confini, continuamente impegnata a capire dove andare, cosa fare, chi incontrare.

Una generazione insaziabile e instancabile. Individui estrapolati dalla collettività alla ricerca di un futuro.

Una lezione di marketing, ma anche uno specchio della realtà.

Link: http://www.easyjet.com/it/generationeasyjet

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L’Italia il Paese Dove Non Esistono Manager Sotto i Trent’Anni

24 Set

L’Italia il Paese Dove Non Esistono Manager Sotto i Trent’Anni

Interessante articolo apparso su Repubblica,

La scarsa presenza di dirigenti giovani ai “piani alti” è una peculiarità tutta Italiana.

Ecco le ultime statistiche.

In Viaggio nel Mondo con i Creativi Italiani

19 Set

Nuok (http://www.nuok.it) è un magazine online di viaggio, che racconta New York ed altre città del mondo attraverso gli occhi dei creativi italiani che le vivono. Il nome di questo incredibile magazine è “New York” pronunciata da un bambino che ha appena iniziato a parlare. Di quel bambino il sito cerca di conservare il sorriso, la curiosità verso il mondo, la voglia di giocare e l’incapacità di prendersi sul serio.

Il mondo di Nuok è composto di città chiamate Sitis, in ognuna delle quali si trova un Nuoker (un corrispondente, per usare un termine piu’ old fashion), che cura la sezione della citta’ in cui vive e la aggiorna periodicamente dando ai lettori nuovi spunti ed idee su come e cosa visitare nella sua Siti.

Percentuale ha incontrato la creatrice di Nuok, Alice, che con la sua determinazione (assieme a quella degli altri Nuokers) ha reso questo magazine un punto di riferimento per tutti gli unconventional travelers.

Nuok e’ nato come “Un piccolo blog personale, nato per raccontare New York agli italiani”. Quando e come è avvenuta la metamorfosi che lo ha visto diventare un collettore di esperienze ed energie di italiani all’estero?

Quasi subito. E’ stato il mio blog personale giusto per un paio di settimane, poi ho conosciuto Leonardo – il mio attuale fidanzato! – scrittore e sceneggiatore; ho incontrato Matteo, un fotografo eccezionale di Roma; ho ricontattato Lorenzo, un vecchio collega di Milano che si occupa di digital e così via… Anche in questo caso, è stato tutto molto naturale: ho assecondato la nuova geografia e gli spostamenti dei primi collaboratori e così dopo New York è arrivata Londra. Poi Berlino, Parigi e tutte le altre a ruota.

Come si fa a diventare Nuoker?

Nuok ha una call permanente per selezionare nuovi urban reporters. Si tratta di un programma che dura 3 mesi: 90 giorni nei quali chi e’ interessato a partecipare deve scrivere 9 articoli su una Siti a sua scelta, in Italia o nel resto del mondo. E’ importante ricordare che l’intera redazione di Nuok lavora gratuitamente, e lo fa perché ne ha voglia e crede nel progetto.

Ci sono possibilita’ di trasformare Nuok in un lavoro? E quali sono state le difficoltà che hai avuto/stai avendo nel mantenere in vita il progetto senza sacrificarti eccessivamente economicamente. quali sono gli obiettivi che ti sei posta?

Trasformare Nuok in un lavoro sarebbe fantastico. Allo stesso tempo, non vogliamo snaturare il nostro progetto, per cui siamo realisti e abbiamo molti dubbi che ciò possa succedere davvero. In due anni abbiamo avuto modestissimi ricavi pubblicitari, che ci hanno permesso a malapena di coprire le spese di mantenimento del sito e l’acquisto dei nostri biglietti da visita. Non ci avanzano neanche gli spicci per comprare una bottiglia di birra fatta a Brooklyn e affogare le nostre pene nell’alcool.

E per quanto riguarda il fronte investimenti da privati?

In quattro anni di Nuok siamo stati avvicinati da tre tipologie di potenziali investitori: quelli che ci hanno detto di parlare anche di gossip e videogiochi “perché avrebbe attirato un grande pubblico” (ma perché mai?); quelli che ci hanno detto che siamo troppo giovani e inesperti ed era meglio affidarglielo interamente in cambio di “sovvenzioni” (e il nostro valore aggiunto?); e quelli che ci hanno detto “arrivate a un milione di visite al mese” e ci risentiamo.

C’e’ anche un bonus extra: un tizio voleva comprare Nuok per una cifra ignobile perché a sua figlia adolescente piaceva tanto e lo voleva tutto per sé! Inutile dire che tutti i tentativi avvenuti fino a questo momento sono stati nulli. La verità è che ci abbiamo del tutto rinunciato: Nuok è un gioco meraviglioso, una bolla dove sentirci liberi di essere noi stessi e parlare di cosa abbiamo provato, assaggiato, conosciuto. Abbiamo tutti già così tante costrizioni a lavoro e nella vita reale!

Nuok e’ sicuramente preso d’assalto per pubblicare inserzioni, eppure sul sito praticamente non c’e’ pubblicita’. Come mai questa scelta?

Per tenerlo pulito. Abbiamo un banner laterale che ci aiuta a pagarci giusto il dominio, il database e qualche gadget e bigliettino da visita. Il minimo insindacabile. Di tanto in tanto accettiamo inserzioni, ma solo da clienti che siano legati ai nostri contenuti e che abbiano una certa riconoscibilità: al pub sotto casa o all’agenzia di scommesse preferiamo il vecchio caro Google AdSense. Non accettiamo, in nessun caso, marchette a niente e nessuno. Se in un nostro pezzo leggete qualcosa di positivo su un ristorante, vuol dire che è davvero quello che pensiamo.

C’è all’orizzonte l’idea a spostarsi dal web alla carta stampata (nel senso di mini guide/ resoconti viaggio/ collaborazioni con riviste di viaggio…)?

In autunno uscirà in libreria la nostra prima guida cartacea sulla città di Roma per BUR Rizzoli. Sarà un vero e proprio vademecum che aiuterà romani snervati e turisti frastornati a districarsi nella metropoli più caotica d’Italia senza rimetterci le penne (o il portafogli). Dopo quattro anni, è l’inizio di un sogno che si realizza. Dimenticate le guide che raccontano Roma come colosseo-fontana-di-trevi-trastevere. Noi vi daremo i supplì migliori della città a meno di due euro, borse in pelle sotto i trenta, storiche enoteche per aperitivi low cost tra i vicoli, deliziosi teatri nascosti nelle cripte, monumenti poco noti e… Gratis!

Inoltre abbiamo una app più completa che tocca tutte le nostre sitis su iTunes, completamente gratuita. https://itunes.apple.com/it/app/nuok/id547406130?mt=8

Un’ultima domanda: come hai fatto a rendere Nuok così visibile e conosciuto? La qualità dei contributi dei Nuokers certamente conta parecchio, ma avete più di 20.000 iscritti su facebook, ed articoli, interviste, programmi TV – perfino laTreccani (!) – parlano di voi: come ci sei riuscita?

Siamo stati spontanei e onesti con il nostro pubblico, da sempre. A conti fatti, questo vale più di qualsiasi altra strategia di marketing e titoloni SEO [n.d.r. search engine optimization] friendly.

Nuok e’ anche quest’anno in lizza per “Miglior Sito di Viaggi e Turismo” dei Macchianera Italian Awards 2013. Per chi volesse votare: http://www.macchianera.net/2013/08/23/mia13-macchianera-italian-awards-2013-2-scheda-di-votazione-le-nomination/

Per chi volesse conoscere meglio Nuok: http://www.nuok.it

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I Volti della Crisi e il Sogno Tedesco

19 Set

I Volti della Crisi e il Sogno Tedesco

Repubblica, 19 settembre 2013, Roma

Svogliatevi l’album fotografico del tedesco Kilian Foerster.

“Stufo di veder rappresentata sui media in Germania la crisi dell’euro sempre e soltanto attraverso le solite immagini stereotipate, questo giovane fotoreporter si è messo in viaggio e ha immortalato decine di volti dei tre paesi strangolati dal debito pubblico: Grecia, Spagna e Italia, puntando in particolare l’obiettivo sugli studenti di tedesco che hanno spesso la Germania come modello. “Ero stanco di come la crisi nei paesi mediterranei veniva raccontata sulla stampa: basta che tre imbecilli con una svastica sfilano per le strade di Atene per farne un simbolo della situazione greca. E’ un modo di costruire dei cliché che fa comodo solo ai populisti”, spiega Kilian. “Ho voluto offrire uno sguardo libero e indipendente perché i ragazzi non hanno nessuna colpa della crisi, ma sono i più colpiti”, aggiunge. In questi scatti realizzati nel corso del suo soggiorno italiano, i volti che raccontano di precarietà e mancanza di futuro, ma anche di preparazione e voglia di riscatto, iniziando dallo studio della lingua tedesca.”

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THIS – OCCUPAZIONE

10 Set

THIS - OCCUPAZIONE

In Italy youth unemployment has become major issue. The number of 15-24 years-old looking for a job is 647 thousand, representing 10.7 percent of the population in this age group (ISTAT).

Tornare

3 Set

Tornare in El Salvador, dopo un mese e mezzo trascorso in Italia, con la consapevolezza di essere ormai ufficialmente parte dello staff fino alla fine del progetto mi ha provocato un turbinio di emozioni contrastanti.

Da un lato c’è l’innegabile gioia di aver ottenuto il tanto agognato contratto, e la soddisfazione per avercela fatta… almeno per il momento: la folle caccia alle vacancy è rimandata al 2015.

Dall’altro lato c’è il lavoro arretrato di due mesi da recuperare; nuove dinamiche da conoscere, capire e approfondire; significativi cambiamenti al testo del progetto da mettere in atto.

Devo riabituarmi ai ritmi locali, ai lunghissimi tempi morti, alle dilazioni e ai rimandi infiniti, agli “ahorita” (termine traducibile nel meno poetico “aspetta e spera”) continui. Ma soprattutto devo abituarmi all’idea di non essere più una stagista! Per cui tutte le incombenze a me attribuite sono ora una mia esclusiva responsabilità. Questo non significa che sia cambiato qualcosa a livello di organizzazione interna (cosa che, effettivamente non è accaduta), quanto piuttosto qualcosa a livello di presa di coscienza personale. Ottenere un contratto non rappresenta il fine ultimo, quanto piuttosto l’inizio di un percorso personale e professionale che, ovviamente non si conclude al termine del medesimo.  

Ora sento molto di più il peso delle mie responsabilità e, di conseguenza, ho molta più paura di sbagliare e di deludere le persone che hanno deciso di credere in me, i colleghi di lavoro, i beneficiari e, ovviamente me stessa. Insomma non mancano i momenti di frustrazione, ma, per fortuna, neanche quelli di soddisfazione che derivano da un’attività di successo o da un riconoscimento, anche informale, da parte degli individui che gravitano intorno a questo progetto.

Quindi eccomi qui, di nuovo davanti a questo lago, croce e delizia dei beneficiari, pronta ad affrontare l’ultimo anno e mezzo di progetto.

Simona, 32 anni, El Salvador

Dalla Grecia Politeia 2.0 : La politica ai cittadini

19 Ago

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Una delle punizioni che ti spettano per non aver partecipato alla politica è di essere governato da esseri inferiori”.

Con questa citazione di Platone, Stephania Xydia, venticinquenne greca, ha aperto il proprio discorso al Parlamento Europeo nell’ambito dell’iniziativa Reset Greece, volta a rilanciare l’immagine della Grecia (e non già solo la sua economia). La citazione condensa lo spirito di Politeia 2.0: Democracy Reborn, un progetto che punta a “trasformare Atene in un centro globale di ricerca e innovazione sulla Democrazia”.                            

Stephania ha partecipato alla creazione di questo progetto fin dall’inizio. La principale ragione che l’ha spinta è stata la disaffezione alla politica, soprattutto da parte dei giovani greci (ma il discorso ben potrebbe essere esteso a livello europeo), che si è trasformata in apatia e cinismo politico. “I giovani”, dice Stephania, “sono istituzionalmente privati di ogni possibilità di agire per apportare un cambiamento al sistema”. Secondo Politeia 2.0 è proprio quest’assenza di processi democratici, che consentano ai cittadini di partecipare nelle scelte e di assumersene le responsabilità, la causa degli attuali problemi in Grecia, e non già la mancanza di soluzioni o potenziale.

La soluzione per superare questo deficit democratico è quella di utilizzare il potenziale del Web 2.0 per abbattere ogni ostacolo alla democrazia. Politeia 2.0 punta a creare una piattaforma sociale in grado di coordinare diverse iniziative e attività finalizzate ad aumentare la partecipazione politica dei cittadini greci. “Contestando le attuali identità politiche partito-centriche e concentrandosi sulla creazione di nuove strutture politiche che facilitino le relazioni sociali”, spiega Stephania, “vogliamo ri-connettere la politica (politiki) ai cittadini (politis) e alla cultura (politismos)”. L’etimologia del progetto deriva proprio dall’unione di questi tre concetti, centrali nella vita politica di un paese, ma ormai essenzialmente dimenticati.

A tal proposito Politeia 2.0 sta sviluppando diversi progetti per il biennio 2013-2014, ognuno dei quali è supportato da attività di sensibilizzazione (fisiche ed online). Il più ambizioso è probabilmente Constitution 2.0, che si propone di rinnovare la Costituzione e le istituzioni greche, attualizzandole e trasformandole in strumenti in grado di considerare appieno le dinamiche e le sfide a livello attuali. Gruppi di cittadini ed esperti sono chiamati ad esprimersi circa le priorità e le differenti proposte di riforma: le loro opinioni vengono successivamente raccolte e condivise su piattaforme online, che garantiscono un processo partecipativo costantemente aggiornato finalizzato alla ridefinizione di Costituzione ed istituzioni. Politeia 2.0 organizza inoltre eventi inter-disciplinari (degni di nota sono il Philosophy Festival e la Conferenza sulla Democrazia), deliberative polling e seminari volti a stimolare applicazioni sempre più innovative in tema di democrazia e governance.

Per sostenere Politeia 2.0 o avere ulteriori informazioni: http://www.polites2.org/en/
(Lo scorso novembre Politeia 2.0 ha vinto il l’Audience Award della competizione sull’Innovazione Sociale della Banca Europea degli Investimenti).

Per il Lavoro, Strutture Non Norme

22 Giu

 

 

L’Italia ha necessità di concentrarsi sull’implementazione di politiche finalizzate alla crescita e al sostegno attivo dell’occupazione e non sulla de-regolamentazione o ri-regolamentazione del mercato del lavoro.
 
“Per il lavoro, [servono] strutture non norme”. 
 
Interessante analisi di Tiziano Treu delle Considerazioni Finali del Governatore della Banca d’Italia.
 
Approfondimento:
 
 
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Vignetta di Nico Pillinini

 

Giovani Italiani Bruxelles

Iniziativa indipendente volta a chiedere politiche concrete per i giovani italiani.

Keynes blog

Rassegna di idee per capire la crisi

amo il web, non ricambiato

Aneddoti e piccoli incidenti del mondo digitale italiano.

Pinterestitaly

Il blog italiano (non ufficiale) su Pinterest

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